Antonella Minacci #CC

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La città che siamo diventati - N. K. Jemisin

Secondo la mia modesta opinione non si tratta assolutamente di fantasy ma di fantascienza: invasori tentacolari da un altro universo (in questa ottica anche Alien è un fantasy?) Comunque un libro leggibile, a tratti piacevole, originale, ma troppo legato al territorio di NewYork per i miei gusti: non essendoci mai stata non ho capito i due terzi delle ambientazioni o delle caratterizzazioni dei personaggi, o delle finezze relative agli abitanti dei vari distretti, o addirittura le differenze di cibo o negozi o musica tra le varie parti della città. Scrittura spigolosa, in alcune parti brutale.

I mercanti di Borgomago - Robin Hobb

Nel complesso, malgrado la partenza confusa, una saga molto appassionante, ben scritta, con un intreccio pazzesco, finale non scontato, non so se proprio adatta a tutti perché alcuni temi (come lo stupro, di donne o bambini) sono un po' pesanti

La nave del destino - Robin Hobb

I personaggi sono tutti maturati fino a diventare completamente diversi da come erano nel primo libro, la trama é diventata appassionante, una droga. Bellissime dichiarazioni d'amore, decisamente mi rimarranno nel cuore.

La nave della pazzia - Robin Hobb

Decisamente con diversi livelli di lettura: se ci si ferma al primo livello abbiamo avventure piratesche, ma se andiamo oltre troviamo come e da cosa si forma una persona, cosa é veramente uno stupro, il ruolo delle donne... e molto altro.

La nave dei pirati - Robin Hobb

Libro di transizione: continua la storia e vengono approfonditi e sviscerati con puntigliosità i vari personaggi (che sono una marea): dal pirata str...issimo, alla ragazzina smorfiosa, dai serpenti di mare, alle navi senzienti, pian piano si inizia ad apprezzare una trama complessa, dove ognuno apporta una precisa sfaccettatura.

Il re delle cicatrici - Leigh Bardugo

Non ci siamo: quando gli scrittori non hanno più idee ma ormai sono vincolati dai contratti e in questo caso ci si mette pure Netflix...tristissimo: veramente senza trama, idee o carisma, alcune trovate da telenovela degli anni 70

La nave della magia - Robin Hobb

Inizialmente si rimane traumatizzati: negli altri suoi libri l'autrice tesse una trama sobria, con elementi fantastici appena accennati e non fondamentali (e avevo molto apprezzato questi suoi tratti)... qui ci sono creature fantastiche di ogni tipo, magia in ogni dove e personaggi di tutti i tipi che si intrecciano a profusione...forse troppo di tutto, e per fortuna che doveva essere lo stesso mondo dei precedenti romanzi. Comunque superato l'impatto iniziale é un bel mondo di pirati fantasy, direi molto adatto ad un lettore giovane che ha voglia di avventure

Il viaggio dell'assassino - Robin Hobb

Il libro di avventura diventa un romanzo di formazione: un diario della crescita emotiva ed umana del protagonista, molto ben scritto, ma il ritmo lentissimo e la mancanza di avvenimenti e dialoghi rendono molto faticosa la lettura ...fino alle ultime 200 pagine, ove finalmente si concludono le varie trame con colpi di scena ed emozioni notevoli

L'assassino di corte - Robin Hobb

La trama, come i personaggi, matura notevolmente e l'elemento fantastico, che poi altro non é che la telepatia del protagonista verso alcuni uomini e animali, diventa molto più presente, anche se non tanto da oscurare gli intrighi di corte (che di solito non mi appassionano ma qui sono ... intriganti) una delicata storia d'amore e tanti tanti altri temi che fanno riflettere (il modo di pensare degli animali, il nostro ruolo nel mondo etc, etc). La copertina recita "elegante e profondo" e sono perfettamente d'accordo.

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