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Encanto - Disney

“Encanto” è un film che tratta di un percorso di crescita personale di una ragazza, Mirabel Madrigal. Inserita infatti in un contesto famigliare dove ognuno dispone di un proprio potere magico, lei si trova ad essere l’unica componente senza alcuna abilità soprannaturale.

La pellicola quindi per la maggior parte, svolge un eccellente lavoro nel ritrarre i sentimenti di esclusione, tristezza, inadeguatezza, ma anche di affetto verso la propria famiglia, che prova la ragazza; tuttavia, se quindi Mirabel è a tutti gli effetti un personaggio poliedrico, a tutto tondo, anche i suoi parenti lo sono, presentando mille sfaccettature e riflessioni personali, riguardo uno stesso contesto famigliare. Ed è proprio questo in effetti l’elemento fondante sul quale si basa il percorso di ricerca della ragazza, che infatti mette bene in risalto tutti quelli che sono i problemi, non solo nella sua interiorità, ma anche nell’intero ambiente in cui è inserita.

Un’altra caratteristica che contraddistingue Encanto nel vasto repertorio di film di questo genere, è quello del musical. Infatti la narrazione è elegantemente e fluidamente partizionata fra scene dialogate, e scene musicate, e c’è da dire che queste ultime rappresentano forse il picco di eccellenza di quest’opera. Infatti è proprio in esse che una gran varietà di personaggi dà il meglio di sé, esprimendo a pieno tante prospettive della propria interiorità. È insomma nelle canzoni che risiedono le parti più importanti del racconto, e sono tanto curate che richiedono più ascolti per notare tutti i singoli dettagli che contribuiscono a costruire il profilo psicologico di coloro che vi si uniscono (anche se questo è un elemento che si va significativamente a perdere nella traduzione dalla lingua originale). Un esempio (privo di spoiler) è identificato da alcuni versi che Mirabel dedica ad una delle sue sorelle, Isabela, nella prima canzone di Encanto, che recitano “grows a flower, the town goes wild / she’s the perfect golden child”. Se a primo acchito potrebbero apparire come una semplice e diretta descrizione del carattere e dello status sociale di Isabela, è solo dopo una seconda visione del film, che si può notare l’elemento passivo-aggressivo, che è insito in queste frasi per via dell’inimicizia che vi è fra le due sorelle.

Insomma, per concludere, ritengo Encanto un film splendido, sia per l’accuratezza impiegata a livello culturale (la narrazione si svolge infatti in Colombia) e psicologico – sempre ovviamente ricordando che il tutto è in linea generale semplificato, poiché resta comunque un film destinato anche ad un pubblico di bambini –, sia per la qualità delle canzoni e per il sublime stile grafico.

Il giovane Holden - Jerome D. Salinger

“Il giovane Holden” è un libro che parla di alcune esperienze segnanti nella vita del sedicenne Holden Caulfield, che si ritrova ad essere espulso dall’ennesima scuola, e a dover vagare per strada, senza un luogo stabile dove poter fare ritorno.

Il racconto copre un arco narrativo che non spicca certo per lunghezza, constando infatti di appena 3 giorni, ed appare anche caratterizzato da una completa omogeneità del grado di importanza dei fatti narrati. Questo significa che di tutti gli eventi raccontati, non ve ne sono affatto di più determinanti, e quindi non è neanche possibile vivere un senso di progressione, o di immediata crescita all’interno del libro.

Ma allora, ci si potrebbe chiedere, com’è che un libro del genere è definito come “romanzo di formazione”?

Ebbene, è proprio in questo che risiede la genialità di J.D. Salinger (l’autore), che infatti riesce a sfruttare questo elemento a suo favore per scardinare la classica struttura ascensionale che ci si potrebbe aspettare da un titolo di questo genere, portando invece un racconto nel quale il lettore si trova immerso in una mentalità ed uno stile di pensiero che vanno completamente fuori dall’ordinario, ed è perciò costretto a destreggiarsi all’interno di esso, ragionando con la propria mente su questioni come la depressione, la misantropia o il senso di vanità nella vita; e tutto sempre in compagnia della figura intelligentissima e ricca di profondità di Holden Caulfield, ed il suo modo di parlare semplice e diretto, che contribuisce a rendere più gradevole il processo.

Tirando le somme, devo dire che questo è un titolo che ho adorato, e che consiglierei senza indugio a chiunque abbia la voglia e la capacità di mettersi nei panni di qualcun altro, ed esplorare quanto di più affascinante ci possa essere in una mente decisamente articolata e intrigante.

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