Il fabbricante di sogni
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Materiale linguistico moderno

Romero, R. M.

Il fabbricante di sogni

Abstract: Cracovia, 1939. È un giorno come tanti quello in cui una bambola di nome Karolina prende vita nella polverosa bottega di un giocattolaio. Una magia inaspettata che rompe la monotonia della solitaria esistenza di Jozef. Jozef è un uomo burbero che ha conosciuto la guerra e non è mai riuscito a ricomporre i pezzi del suo cuore infranto. Ma, quando Karolina entra nella sua vita come una ventata d'aria fresca, le cose cambiano. Nella bottega del giocattolaio torna il sorriso e Jozef si avvicina a un violinista ebreo e a sua figlia, per la quale realizza una splendida casa di bambole. Proprio nel momento in cui tutti sembrano finalmente aver trovato la felicità, però, l'ombra nera del nazismo si allunga sulla Polonia. I nuovi amici ebrei si trovano all'improvviso in pericolo, e Jozef non intende abbandonarli per nessun motivo. Anche se questo significa sacrificare se stesso. "Il fabbricante di sogni" è una vera e propria favola universale, un'allegoria, più attuale che mai, sulla guerra e sull'odio razziale. Una storia che ci ricorda quanto sia importante credere nella magia, e nell'amore, per sopravvivere all'orrore della realtà.


Titolo e contributi: Il fabbricante di sogni / R. M. Romero ; traduzione di Chiara Messina

Pubblicazione: Milano : DeA Planeta, 2019

Descrizione fisica: 316 p. ; 22 cm

EAN: 9788851168261

Data:2019

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi: (Traduttore) (Autore)

Soggetti:

Classi: 813.6 NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE, 2000- (23) Allegorico <genere fiction> (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2019
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

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Prima di tutto il titolo é totalmente sbagliato non capisco perché nell'edizione italiana sia stato scelto questo, quando traducendo l'originale sarebbe stato Il fabbricante di bambole di Cracovia. A parte questo che mi ha irritato un poco leggendolo, perché nella trama non si parla mai di sogni, è veramente un libro STUPENDO. Una poesia, una magia densa da fiaba dalla prima all'ultima pagina. Un libro sull'Olocausto e ovviamente sulla malvagità di una delicatezza incredibile, adatto magari anche ai bambini.

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