Biblioteca Comunale Chelliana di Grosseto

Celebrazioni per il trentennale della caduta del Muro di Berlino

Quando
09 November 2019
Orario
09:30
Dove
Parco Sandro Pertini - viale Giotto - Grosseto; Aula Magna Polo universitario - via Ginori - Grosseto
Categorie
Conferenza/Dibattito
Tag
'Muro di Berlino', monumento, pace, 'diritti umani', libertà, 'Babette Eid'
In occasione del trentennale della caduta del Muro di Berlino, il Comune di Grosseto e l’Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia – Sezione Grosseto, con la collaborazione di Fondazione Grosseto Cultura, della Biblioteca Chelliana e della Società Sistema Grosseto, hanno promosso la riqualificazione del monumento dedicato alla pace e ai diritti umani, realizzato dall’artista tedesca Babette Eid presso il parco Sandro Pertini di viale Giotto.

Il monumento, inaugurato il 27 maggio 1990 alla presenza del Dalai Lama del Tibet Tenzin Gyatso, premio Nobel per la pace 1989, ingloba un frammento del muro di Berlino ed è simbolo di pace, indipendenza, giustizia e libertà.

La cerimonia di inaugurazione delle opere di ripristino e riqualificazione del Monumento si terrà sabato 9 novembre 2019 alle 9.30, proprio nel giorno della ricorrenza del trentennale della caduta del Muro.

Alle 11.00 presso l’Aula Magna del Polo Universitario di via Ginori si terrà una conferenza con la partecipazione di Giampaolo Cadalanu, giornalista e scrittore, attualmente inviato de La Repubblica.
Cadalanu si occupa di politica estera, in particolare di paesi asiatici e africani.
Fra gli altri giornali, ha collaborato con Limes, L'Espresso, Panorama, L'Europeo, Italia Oggi, L'Indipendente.

L'iniziativa rappresenta un’importante occasione di educazione alla cittadinanza responsabile, improntata ai valori di pace e libertà, e sicuramente un'occasione di crescita e di partecipazione civile per le nuove generazioni.

Clicca qui per leggere un articolo riguardante l'inaugurazione del monumento e la visita del Dalai Lama a Grosseto, pubblicato sul quotidiano Il Tirreno il 28 maggio 1990 (fonte: Archivio globale della Maremma)