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Figlia della cenere
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Tuti, Ilaria

Figlia della cenere

Milano : Longanesi, ©2021

Abstract: «La mia è una storia antica, scritta nelle ossa. Sono antiche le ceneri di cui sono figlia, ceneri da cui, troppe volte, sono rinata. E a tratti è un sollievo sapere che prima o poi la mia mente mi tradirà, che i ricordi sembreranno illusioni, racconti appartenenti a qualcun altro e non a me. È quasi un sollievo sapere che è giunto il momento di darmi una risposta, e darla soprattutto a chi ne ha più bisogno. Perché i miei giorni da commissario stanno per terminare. Eppure, nessun sollievo mi è concesso. Oggi il presente torna a scivolare verso il passato, come un piano inclinato che mi costringe a rotolare dentro un buco nero. Oggi capirò di dovere a me stessa, alla mia squadra, un ultimo atto, un ultimo scontro con la ferocia della verità. Perché oggi ascolterò un assassino, e l'assassino parlerà di me.» Dopo Fiori sopra l'inferno e Ninfa Dormiente, torna il commissario Teresa Battaglia in una storia intrisa di spietatezza e compassione, di crudeltà e lealtà, di menzogna e gentilezza. L'indagine più pericolosa per Teresa, il caso che segna la fine di un'epoca.

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Inizialmente sembra un remake del "Silenzio degli innocenti", ma il modo di narrare dell'autrice dá una profonditá inaudita alle dinamiche che ci aspetteremmo. Naturalmente il proseguo del romanzo decolla in altre situazioni imprevedibili e soprattutto nel passato della commissaria che, anche se conoscevamo dagli altri romanzi, viene qui vissuto e sviscerato in modo coinvolgente e doloroso dai ricordi e dal sentire della protagonista. Un giallo, ma soprattutto la storia di dolore di una donna.

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